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Lasciare andare – Yoga per sportivi

Hai mai pensato che le tue rigidità a livello fisico possano dipendere anche (soprattutto) da rigidità mentali? La chiave del lasciare andare è il respiro.

con Samanta Carpeggiani

5 Giugno 2022 @ 11:45 12:45

Chi è abituato a fare sport spesso usa il movimento come un atto meccanico: la nostra mente ormai conosce benissimo determinati schemi motori che vengono effettuati in maniera automatica senza troppo stare a pensare.

Come possono essere la corsa, la camminata o la pedalata il nuoto.

Ciò che fa la differenza nello yoga, è che il movimento non è solo un atto meccanico, ma nasce dal respiro, dal soffio. Coordinare il movimento con il respiro ci aiuta ad allineare corpo e mente e a sciogliere più facilmente quelle tensioni che ci impediscono di entrare in determinate posizioni.
Tensioni che spesso sono create dai nostri stati emotivi.

Gli antichi yogi, infatti, ci parlavano di emozioni incarnate.
Sentimenti come la paura, la timidezza, la scarsa autostima, l’indecisione, ci portano a chiuderci in noi stessi nel senso fisico e mentale.

Con l’azione combinata del respiro – movimento, cercheremo di estendere la nostra cassa toracica aprire il petto, le spalle, la zona delle anche, e degli inguini, che sono i punti nei quali accumuliamo maggiormente tensione.
Spalle e anche sono due punti chiave per il benessere della nostra schiena, e per una postura corretta.

Avere maggior mobilità nelle anche ci aiuta a scaricare meglio il peso del nostro corpo senza andare a gravare troppo nella zona lombare.
Un torace più esteso e spalle più aperte migliora la nostra postura ma anche la nostra respirazione perché il diaframma non viene compresso e abbiamo più spazio a disposizione per i nostri polmoni. Inoltre, a livello più simbolico ed emotivo si lavora sul lasciar andare non solo tensioni fisiche, ma anche quelle rigidità mentali che a volte ci impediscono di guardare oltre, creando spazio per aprirci a nuovi stimoli e nuove opportunità.

Il nostro corpo fisico è strettamente correlato al nostro corpo energetico ed emozionale.
Attraverso le pratiche di apertura andiamo ad accedere a strati più profondi del nostro essere, con posizioni che ci aprono anche verso il nostro mondo interiore.

Quel mondo interiore che spesso ricerca chi inizia a praticare yoga.

A livello fisico e biomeccanico con le aperture attiviamo il nostro sistema nervoso simpatico: la pressione e il battito cardiaco aumentano, così come la sudorazione, riproducendo proprio i meccanismi fisici stessi della paura.
Ancora una volta quindi il respiro sarà la chiave per mantenere tutto sotto controllo, permettendoci di entrare più a fondo nel nostro regno interiore, creando nuovo spazio per aprirci anche all’esterno, a nuove visioni, nuove opportunità e maggior consapevolezza.