Charlotte Lazzari

Charlotte è ballerina professionista diplomata all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. 

Lavora in compagnie di fama internazionale esibendosi nei palcoscenici di tutta Europa.

Si avvicina allo yoga in Germania, quando le vengono proposte lezioni di Vinyasa yoga parallelamente al suo percorso di ballerina.

La curiosità, la voglia di approfondire e la necessità di trovare uno stile di yoga adatto a lei la portano a scoprire Odaka, ritrovando nei suoi principi, innovativi e tradizionali al contempo, una vera identità e un profondo senso di centratura e completezza.

Successivamente diviene insegnante Odaka Yoga RYT 500, insegnante di Yoga Prenatal e Trauma-informed.

Nel 2019 inizia il suo percorso di affiancamento ai pionieri del metodo Odaka, Roberto Milletti e Francesca Cassia, come formatrice nei corsi di formazione accademica.

Nel 2020 diventa il volto del marchio Freddywear e tiene compagnia a centinaia di persone con le sue dirette yoga durante il lockdown.

Fonda in seguito Wonderyogi, la sua piattaforma di lezioni yoga online e la community che conta centinaia di appassionati al mondo dello yoga.

OdakaYoga è uno stile innovativo che prende ispirazione dai moti dell’oceano e le sue onde dove biomeccanica e movimento funzionale consentono di allineare naturalmente le articolazioni risvegliando la saggezza e l’intelligenza del corpo.
Il concetto zen del vivere ‘qui e ora’ permette di vivere la transizione quanto la posa stessa facendoci godere di un viaggio esplorativo profondo all’interno di noi stessi

Charlotte è un’insegnante della scuola Odaka

Sabato 4 Giugno, 11.15 – 12.45
Sei a casa

Una pratica dedicata all’ascolto del corpo. Quel corpo che ci guida in un modo che è solo suo, sicuro e infallibile.
Aiutiamoci a tornare a casa e a sentirci a casa attraverso la pratica dello yoga.
Perché soltanto il corpo non mente mai.

Quante volte di fronte a una scelta, un imprevisto o una difficoltà ci sentiamo insicuri e vulnerabili?

La nostra mente iperattiva comincia a farci viaggiare tra i pensieri, complicandoci la vita e allontanandoci dal nostro centro e dalle nostre emozioni.

Quando invece siamo in contatto con noi stessi, corpo e anima, proviamo un senso di pace, abbiamo accesso a un immenso bacino di risorse, capacità e possibilità e riusciamo ad affrontare le tempeste con la serenità di un guerriero zen.

Riusciamo a vedere chi siamo, riusciamo a capire quanto valiamo.
Questa pratica vuole essere un invito a tornare a casa nel proprio corpo.
A “togliersi le scarpe all’ingresso” per lasciare fuori ciò che ci intossica.
A ripulire lo spazio interno per accogliere nuova energia.
A riaccendere decine di candele per illuminarci la via.
A permetterci di essere, semplicemente.

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